Solidarietà con la Scozia

Qualche mese fa una mia amica negli Stati Uniti ha chiesto cosa poteva fare per aiutare la causa dell’indipendenza scozzese. “Non granché,” è stata la mia risposta, e le ho spiegato che questo è un dibattito che deve essere fatto all’interno della Scozia. Comunque questo non è l’opinione del governo del Regno Unito, nonostante le proteste di David Cameron [Primo Ministro britannico] che dichiara di non poter dibattere con Alex Salmond [Primo Ministro scozzese], non avendo diritto di voto a settembre. Invece, dopo tutto, si scopre che qualcosa la mia amica può fare.
Nel mese di gennaio il Sunday Herald ha pubblicato la notizia che il Foreign Office britannico sta conducendo una campagna per ottenere il sostegno a favore di Better Together [la campagna ufficiale contro l’indipendenza] nei paesi stranieri. William (Wee Wullie) Hague [Ministro degli Esteri britannico] vuole ricevere una tua comunicazione se hai cose brutte da dire sull’indipendenza della Scozia. Secondo lo Herald il Foreign Office si è messo in contatto con i governi di Cina, Russia, Nuova Zelanda, Australia, Canada e dei 28 membri della UE in una ricerca disperata di Viagra per rafforzare il flaccido Progetto Paura.
http://www.heraldscotland.com/news/home-news/revealed-the-foreign-office-devo-units-drive-to-kill-off-independence.23269484
Il Foreign Office ha istituito una “Devolution Unit” per coordinare la propria campagna. Le Ambasciate, le Alte Commissioni e i Consolati del Regno Unito in tutto il mondo hanno ricevuto istruzioni di trasmettere eventuali comunicazioni riguardo all’indipendenza scozzese da parte di individui, organizzazioni e aziende. Comunque, poiché chiaramente i funzionari di stato dovrebbero essere neutrali in questioni politiche, il governo britannico non può uscire allo scoperto e ammettere apertamente quello che tutti sappiamo, tu, io e il cane, cosa stanno facendo. Devono mantenere una facciata di neutralità.
Ma si può essere in due a giocare questo gioco. Quindi, se sei uno scozzese all’estero, o sei cittadino di un altro paese e condividi l’idea di una Scozia indipendente, scrivi una lettera formale all’Ambasciata britannica del tuo paese. Quello che scrivi ovviamente lo puoi decidere tu, ma non ci starebbe male un’espressione del disgusto che provi davanti al fatto che il governo britannico stia cercando attivamente l’intromissione straniera al fine di impedire l’indipendenza della Scozia. E pensa un po’ che eri lì in un paese sconosciuto a decantare i meriti della Madre dei Parlamenti e del sistema rigorosamente democratico del Regno Unito!
Potresti mettere in evidenza quanto ti sia ormai impossibile considerare il Regno Unito come modello da seguire, con il suo governo impegnato in stratagemmi insidiosi atti ad influenzare il dibattito democratico, e quanto questi stratagemmi stiano creando danni importanti e duraturi per l’immagine del Regno Unito e per la sua considerazione nel tuo paese. Non dimenticare di inviare una copia della tua lettera al tuo deputato e/o al tuo senatore, di chiedergli se condivide la tua opinione che alla Scozia dovrebbe essere consentito di decidere il proprio futuro senza ingerenze straniere, e di richiedere che condanni le azioni del governo britannico.
Tuttavia, poiché il governo britannico sta cercando attivamente le opinioni dei cittadini stranieri e dei residenti all’estero, è giusto e doveroso che tu dia loro anche la tua opinione. Metti giù perché pensi che l’indipendenza scozzese sia un bene per la Scozia e per il resto del Regno Unito e che sarà altresì un bene per il tuo paese. Se puoi, fai in modo che quante più persone possibile firmino la tua lettera prima di spedirla all’ambasciata britannica. Ancora meglio, se sei iscritto a qualche circolo, club, gruppo o associazione, parla con gli altri soci per ottenere il loro consenso ad inviare una lettera scritta su carta intestata e in veste ufficiale.
Se sei una donna o un uomo d’affari, sarebbe una vera chicca una lettera su carta intestata della tua azienda in cui dichiari che una Scozia indipendente rappresenterà una migliore opportunità di investimento per la tua azienda.
Insisti perché tu riceva una risposta; spiega che ti aspetti che la tua lettera venga trasmessa alla “Devolution Unit” del Foreign Office, e di aver inviato una copia della lettera al giornale della tua città.
Poi mandami una copia della lettera al seguente indirizzo di posta elettronica:
Se David Cameron può far sì che il personale diplomatico del Regno Unito assuma il ruolo di politicante, lo possiamo fare anche noi. Questa non è una campagna organizzata o ispirata dal governo scozzese, dal SNP [il partito indipendentista scozzese] o da Yes Scotland [la campagna ufficiale pro indipendenza]. Sarà coordinata da me, Paul Kavanagh, e da Pilar Fernandez della Galizia. Noi non siamo iscritti all’SNP, né a qualsiasi altro partito politico, né in Scozia né altrove, e non ce l’ha fatto fare “Alicsammin”. Lo stiamo facendo di nostra iniziativa e nessuno ci paga per farlo. Però, se questa piccola campagna decolla, è probabile che i media britannici diranno il contrario.
Raccoglieremo tutte le risposte e pubblicheremo i risultati in forma anonima in una data più vicina al referendum. Vorremmo pubblicare anche estratti selezionati di alcune lettere. Se preferisci che non venga pubblicato il tuo nome, o il nome della tua azienda o organizzazione, ce lo puoi indicare nella tua mail.
Così gli Scozzesi di Scozia sapranno di avere veramente degli amici e degli alleati all’estero, e con un po’ di fortuna le risposte negative ricevute da Cameron e dalla “Devolution Unit” di Hague spariranno sotto la montagna di quelle positive.

 

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